Intimità e sessualità

Intimità e sessualità ai tempi del Covid-19

Sessualità e coronavirus

Come stiamo vivendo la nostra intimità e la nostra sessualità in questo periodo di emergenza e di distanza?

L’isolamento in cui viviamo da ormai oltre un mese ci sta mettendo a dura prova, è stato tanto inaspettato quanto ricco di insidie, soprattutto da un punto di vista psicologico, perché ha cambiato la nostra vita quotidiana, le abitudini, gli svaghi, l’attività lavorativa, le relazioni interpersonali e le inevitabili implicazioni che riguardano la nostra vita affettiva e sessuale. Un bel problema per le coppie che non vivono insieme, per i single e per le relazioni “non relazioni”. Sono tante le coppie che si trovano costretti a vivere un “amore a distanza” e quelle che convivono sotto lo stesso tetto o che hanno deciso di affrontare una convivenza “forzata” (pensiamo alle “giovani” relazioni o a quelle coppie che per un motivo o per un altro non hanno avuto il coraggio di prendere la tanto temuta decisione per poi ritrovarsi a subirla), ciò può far incontrare loro difficoltà legate ad ansie e paure che inevitabilmente possono nascere in questo momento di emergenza e incertezza. 

Pensando alla sfera sessuale, diversi studi hanno riscontrato chiaramente che in una relazione affettiva importante, la sessualità è influenzata da diversi fattori: organici (la salute del nostro corpo), psicologici individuali (come stiamo con noi stessi) e fattori legati alla qualità della relazione con il partner. Tra i fattori relativi alla qualità della relazione quello che più influenza la sessualità è l’intimità, un legame affettivo fatto di attenzioni reciproche, di responsabilità, di fiducia, di comunicazione aperta dei sentimenti e delle sensazioni e dello scambio non difensivo quando accade, o all’uno o all’altro, qualcosa di emotivamente significativo. L’intimità sessuale è la capacità di aprire se stessi attraverso il sesso e le persone che possono permettere agli altri di conoscerli possiedono un potenziale maggiore per esperienze sessuali profonde.  (a cura di Andolfi, M., 1999)

È molto importante, per far sì che una relazione funzioni, che tra partner ci sia una comunicazione costruttiva, condividere le proprie emozioni, il proprio sentire, le proprie intenzioni, riflessioni e idee anche sessuali anche tramite messaggi, perché il desiderio sessuale rischia di assopirsi in un clima di apatia generale. È necessario, per mantenere viva la passione, che ognuno trovi un suo modo, comodo per se stesso, per comunicare al partner che nonostante la situazione continua a desiderarlo. La sessualità è un processo di scoperta continua, non vincolato all’atto fisico in sé.  In questo periodo le coppie a distanza possono utilizzare nuove metodologie di comunicazione con tutte le facilitazioni che l’Era Digitale ci consente, quindi esprimere le proprie fantasie potrebbe risultare più semplice, oltre ad essere un ottimo esercizio per scoprirsi e consolidare affinità e un’intesa sintonia. Ma non per tutti è così facile condividere la propria intimità e le proprie fantasie sessuali perché spesso può far nascere emozioni spiacevoli come la vergogna o la paura del giudizio (“penserà che sono troppo spudorata” o “penserà che non sono una brava ragazza“… mentre  dall’altro lato “potrebbe offendersi o arrabbiarsi“, “penserà che non la rispetto“…). Questo ci porta ad affermare quanto sia importante imparare a comunicare con l’altro, condividendo e affrontando le proprie difficoltà senza giudizio: le paure possono essere superate insieme. La coppia impara, quindi, non solo a farsi carico delle paure dell’altro, ma anche a comprendere l’importanza di ciò che l’altro sente, custodendoli e proteggendoli. Il sesso va “parlato” tramite un ascolto attivo, un darsi e un ricevere, è una scoperta, un viaggio che va sperimentato insieme. Tenerlo taciuto significa silenziare il piacere nella coppia, significa tenersi strette alcune parti di sé che con il tempo diventano cancrena per gli amanti. Se l’intimità sessuale è inibita a causa dell’amore vissuto a distanza, si potrebbe pensare di trasformare questa mancata intimità fisica anche in un altro tipo di intimità, quella emotiva, data dal parlarsi, dal parlare di sé, di come stiamo, di come stiamo vivendo questo momento e di cosa ci piacerebbe fare quando tutto sarà finito… non sarebbe un tempo inutile ma utile per aiutarci a mantenere un legame con l’altro. Inoltre, sessuologi suggeriscono di considerare la possibilità del sexting e dei giochi piccanti in remoto che possono tenere alta la tensione erotica in queste coppie che vedono limitata la possibilità di frequentarsi così come nei nuovi incontri online che si trovano a rinviare l’eventuale conoscenza dal vivo. Anche in questo caso i vissuti di sospensione della vita ordinaria non devono però far perdere di vista i confini di una condotta sana e sicura, applicando le fondamentali norme di cautela che lo scambio di immagini online richiede. Vanno in tal senso prese le precauzioni necessarie a tutelare la propria privacy e l’anonimato delle immagini nel caso dovessero capitare nelle mani sbagliate e per prevenire fenomeni di cyberbullismo e revenge-porn. Per le coppie conviventi invece ci troviamo davanti scenari in cui possono emergere dei conflitti di coppia magari già esistenti, un processo impossibile da evitare. Trascorrere parecchio tempo in casa, ci mette inesorabilmente in contatto con le nostre vulnerabilità ed è una condizione che non tutti sopportiamo. Siamo chiamati a combattere un nemico invisibile che genera ansia per un pericolo imminente da cui non è possibile scappare, che ha spostato l’attenzione su noi stessi. La giusta distanza in amore è assolutamente indispensabile per mantenere un buon equilibrio di coppia, per far sì che la coppia duri nel tempo e si mantenga viva, e per mantenere in vita il desiderio sessuale. Un abuso temporale dell’altro e una convivenza forzata potrebbero facilitare discussioni e/o liti frequenti, sino ad arrivare a una sorta di intolleranza o saturazione dell’altro. (Webinar – Giommi, R., 7 Aprile 2020).

Il sesso è come un termometro della relazione che si ha con se stessi e con l’altro. Nel caso di disturbi sessuali di uno dei due partner o di una sessualità insoddisfacente, una volta escluso un disturbo di tipo organico (nelle disfunzioni sessuali è sempre necessario fare prima un’accurata visita andrologica o ginecologica), quello che interferisce sono i propri pensieri e sentimenti rispetto a quel rapporto. Lo stato d’animo con cui si affronta un rapporto, la valutazione dell’incontro sessuale, i problemi emotivi non risolti, il riuscire a mantenere l’atmosfera giusta nella stanza dove ci si trova, o anche nella propria testa, e l’ansia influiscono tutti nel determinare la piacevolezza o meno del rapporto. I sentimenti di ognuno, dunque, influenzano i sentimenti dell’altro, così come il funzionamento e la soddisfazione sessuale. La sessualità offre una grande finestra per osservare e conoscere a fondo se stessi, la propria relazione, i nodi da risolvere e il potenziale da sviluppare. (Schnarch, D. 2001)

Anche i single con la limitazione dei contatti sociali fondamentale per la prevenzione del contagio, vivono l’astensione da rapporti sessuali e dall’intimità fisica che nuovi incontri e conoscenze potrebbero creare; di certo le conoscenze tramite i social sono in aumento, con la differenza che l’incontro dal vivo viene rimandato a data da stabilire. Sappiamo quanto nei periodi di paura, di forte tensione, la sessualità sia una forma di conforto, di rassicurazione ma oggi dobbiamo essere più cauti e utilizzare ancora più di prima comportamenti consapevoli quando ci avviciniamo all’altro e soprattutto quando si prospetta un incontro intimo. In questa situazione di isolamento forzato si potrebbe incorrere alla tanto temuta solitudine, il sentirsi soli… sì, indubbiamente spaventa la maggior parte delle persone poiché viene spesso associata all’essere abbandonati, rifiutati, infelici. all’essere soli, quasi mai all’essere liberi, forti e capaci di godere pienamente delle opportunità che il momento ci può offrire. La paura di non avere abbastanza coraggio e intraprendenza, di non riuscire a vivere da soli, senza sentirsi perduti, ci induce a unire così la propria solitudine a quella di un’altra persona, in questo caso in un contesto virtuale. (articolo “L’incontro con la solitudine“) Ne usciremo più consapevoli e più forti di prima!

Vale la pena citare la definizione di salute sessuale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), risalente già al 1992: la salute sessuale è uno stato di benessere fisico, mentale, emotivo e sociale legato alla sessualità, non riconducibile all’assenza di malattia, disfunzione, o infermità. La salute sessuale richiede un approccio positivo e rispettoso alla sessualità e alle relazioni sessuali, così come avere esperienze sessuali piacevoli e sicure, libere da coercizioni, discriminazioni e violenza. Perché la salute sessuale venga raggiunta e mantenuta, i diritti sessuali di tutte le persone devono essere rispettati, protetti e soddisfatti”. In questa definizione viene racchiusa la dimensione fisica, mentale, emotiva e sociale della sfera sessuale umana.

Bibliografia

  • La crisi della coppia: una prospettiva-sistemico relazionale, a cura di Andolfi, M., Raffaelo Cortina Editore, Milano, 1999.
  • Webinar del 7 Aprile 2010 “La coppia e la sessualità  ai tempi del coronavirus”, dott. ssa Giommi, R., Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa, dirige l’Istituto Internazionale di Sessuologia di Firenze.
  • La passione nel matrimonio, di Schnarch, D., Raffaello Cortina Editore, Milano, 2001.
2020-04-09T08:56:51+00:00

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